Alba sul Monte Sinai


Noto anche come Gebel Musa (montagna di Mosé), il monte Sinai si trova nella punta meridionale della penisola omonima, prospiciente il Mar Rosso.

Ogni anno è meta di pellegrinaggi e visite turistiche provenienti da tutto il mondo, alla scoperta dei mistici luoghi in cui Dio avrebbe donato a Mosé e al popolo ebraico le Tavole della Legge.

Ai piedi del monte si trova il monastero di Santa Caterina, fondato dall’imperatore Giustiniano nel 527 d.C.: la tradizione vuole che la struttura sia stata eretta nel luogo preciso in cui Mosé ricevette la visita di un angelo di Dio, sotto forma di un roveto in fiamme.

Ancora oggi, nel monastero, esiste una pianta di rovo che si suppone sia proprio l’originale che ispirò Mosé nel suo cammino dedito alla liberazione del popolo di Israele.

Solitamente, vengono organizzate delle escursioni sul Monte Sinai che prevedono l’arrivo sulla vetta nell’ora in cui sorge il sole: il monte è alto circa 2285 metri e si può giungere fino alla sua sommità a piedi o con l’ausilio dei dromedari, messi a disposizione dai beduini.

Esiste anche un percorso che si può effettuare esclusivamente a piedi, è molto ripido ed è composto da più di 3000 passi: viene chiamato il percorso della penitenza.

Il percorso di salita sulla vetta dura circa quattro ore: a metà tragitto incontrerete uno spiazzo, dove potrete riposare e bere il tè alla menta venduto dai beduini.

Ancora un poco di pazienza e sarete sulla cima di Gebel Musa: da qui si gode un panorama mozzafiato, unito al bellissimo effetto cromatico dell’alba rossa che si distende sulle vastità sottostanti di sabbia e roccia.

A tutto ciò si unisce un particolare senso di misticismo che verrà acuito dai rintocchi delle campane, suonate dal monaco che vive all’interno della piccola cappella ortodossa, posta sulla vetta del monte.

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