Villaggio nubiano
La Nubia, regione dell’Africa che comprende parte dell’Egitto meridionale e parte del Sudan settentrionale, è sempre stato l’anello di congiunzione tra la civiltà egizia e l’Africa subsahariana più profonda e impenetrabile.
Un tempo costituiva un regno a parte, il Kush, la cui civiltà dette i natali anche ad alcune personalità importanti nelle stirpi dei Faraoni, come la Grande Sposa Reale Tiye, compagna di Amenhotep III.
Dal porticciolo di Assuan si può partire con la feluca, la tradizionale imbarcazione fluviale, e recarsi in visita ai molti villaggi nubiani, costruiti a ridosso di dune color rosa, che ancora oggi popolano le rive del Nilo.
Le popolazioni nubiane dei villaggi considerano sé stessi come un’etnia a parte rispetto al resto del popolo egiziano, in quanto presentano tratti somatici diversi, una carnagione nettamente più scura e un idioma a sé, completamente diverso dall’arabo che viene parlato oggigiorno.
Nei villaggi farete la conoscenza di donne e bambini, che vi mostreranno manufatti e suppellettili prodotti da loro, ma vi offriranno anche un piccolo rinfresco nella loro casa per rifocillarvi dal viaggio: si tratta di comunità molto ospitali e soprattutto incuriosite dai numerosi turisti che visitano i loro territori.
Le case dei villaggi sono costruite secondo uno standard ben preciso: all’ingresso si avrà un ampio cortile, dal quale poi si diramano le varie stanze per la famiglia e sul quale si apre la cucina.
Una parte del cortile è spesso riparata dal sole con costruzioni di canne e pagliericcio, sotto le quali si conservano gli otri contenenti l’acqua per mantenerli al fresco.
Nei pressi di queste zone, una volta terminata la visita ai villaggi, potrete visitare le rovine di due templi dedicati al culto cristiano copto, posti su un’altura dalla quale si gode una spettacolare vista sul Nilo.
