Il Tempio della Regina Hatshepsut
Figlia di Thutmose I, sorella e moglie di Thutmose II, Hatshepsut regnò durante la XVIII dinastia: inizialmente co-reggente del figliastro, assunse in seguito pieni poteri dimostrando che la sua successione al trono era espressione del volere del padre e degli dei.
Considerata una delle donne più importanti della storia, ci ha lasciato una splendida testimonianza della sua potenza con il suo tempio funerario Djeser Djeseru (sancta sanctorum), eretto sotto la sua supervisione e quella del suo primo consigliere, l’architetto Senemut.
Il tempio si erge a poca distanza dalla Valle dei Re, sulla riva occidentale del Nilo, nel sito di Deir el-Bahri: venne costruito per consentirvi il culto della regina defunta ed il culto del dio Amon.
Situato a ridosso di una parete di roccia, il tempio è strutturato in tre terrazze colonnate, congiunte l’un l’altra da lunghe rampe che un tempo erano abbellite da alberi e giardini: esse conducono il visitatore ad accedere alla camera principale, l’ipogeo, dove sono raffigurate molte scene che celebrano la regina e la sua vita.
Hatshepsut è sempre raffigurata con i copricapi reali e, a volte, anche con la barba posticcia, come in moltissime statue che sono state ritrovate e conservate in buone condizioni fino ad oggi.
Durante i secoli purtroppo il tempio è stato volutamente danneggiato da coloro che avevano in odio la regina, saccheggiandolo delle enormi statue che lo decoravano e distruggendone alcuni elementi.
Ciò ha comportato anche che il corpo della regina venisse spostato e nascosto all’interno della Valle dei Re, dalla sua tomba originaria a quella della sua nutrice: qui si è conservato fino al 1903, quando l’archeologo Howard Carter trovò la mummia senza nome, finalmente attribuita alla regina nel giugno 2007 grazie all’identificazione di un dente la cui radice era ancora conficcata nella bocca della mummia.
