Il mercato del Cairo
Nei pressi della bellissima moschea di El-Azhar sorge il suq di Khan El-Khalili, il mercato principale del Cairo.
Venne costruito nel XIV secolo per volontà del Sultano Barquq e distrutto pochi secoli dopo, per poi essere ricostruito nel 1511 dal Sultano Qansuh El-Ghuri; fa parte dell’antico khan, una foresteria di strada dove anticamente si offriva riposo e cibo ai pellegrini e alle compagnie di viaggiatori.
È una delle attrazioni cittadine preferite dai turisti, in quanto è un luogo ideale per lo shopping e per immergersi davvero nella cultura egiziana: è sconsigliato invece a chi non sopporta il caos ed il rumore, in quanto sempre affollato di locali e indigeni che urlano e contrattano ad alta voce.
Molto spesso i negozi hanno sul retro una piccola fabbrica o officina, dove producono i beni che vendono sul mercato.
Vi troverete numerosissime botteghe, che vendono cibo, frutta, spezie, vestiti e accessori tra i più disparati, ma anche molti ristoranti e caffetterie.
Le turiste amano i profumi e i cosmetici a buon mercato che abbondano sulle bancarelle, anche se spesso, per le nostre abitudini occidentali, fare acquisti al suq può essere un’esperienza faticosa: è infatti obbligatorio contrattare il prezzo dell’oggetto che si vuole acquistare, fino a quando non si trovi un buon accordo con il venditore.
Per riposarvi dalla camminata e dalle estenuanti contrattazioni, recatevi al famosissimo caffè el-Fishawi, che dal 1773 delizia avventori e passanti con squisiti tè alla menta, caffè alla turca e un arredamento davvero kitsch: non viene servito cibo, ma siete liberi di comprare qualcosa in strada alle bancarelle e mangiarlo tranquillamente al tavolo, mentre sorseggiate la vostra bevanda. Immancabile, nel locale, la shisha o narghilè, per fumare tabacco semplice o aromatizzato alla frutta.
