Abu Simbel
A ricordo della vittoriosa battaglia di Qadesh combattuta contro gli Ittiti, Ramses II volle che fossero costruiti due giganteschi templi nelle vicinanze del Lago Nasser, a meno di 300 km a sud della città di Assuan (Aswun).
Partendo proprio da Assuan, si impiegano circa tre ore di autobus per raggiungere il sito archeologico.
I templi trovano sulla riva occidentale del lago e, a causa della realizzazione della diga di Assuan, a partire dal 1960 vennero completamente smontati e ricostruiti 60 metri sopra la posizione originaria, per evitare che fossero sommersi dalle acque: questo intervento si ebbe grazie alla mobilitazione indetta dall'Unesco, che proclamò i due templi Patrimonio dell'Umanità.
Il tempio principale, dedicato al sovrano Ramses II, è addossato alla parete di una collina artificiale e accoglie i visitatori con quattro gigantesche statue del re a decorare l'ingresso.
Tra le quattro statue, alte circa venti metri, ne sono poste altre più piccole, che rappresentano personaggi di corte di minore importanza, come Tuya, la madre del re, e alcuni dei suoi figli.
La sala dei pilastri, all'interno del tempio, dove il sovrano è di nuovo raffigurato in molte statue che lo associano al dio Osiride; alle pareti, le decorazioni ricordano le gesta militari del re.
La sala dei nobili, immediatamente successiva, contiene anch'essa quattro statue sempre del Faraone, stavolta accompagnato da svariate divinità.
La prima Grande Sposa Reale, Nefertari Meretenmut, è raffigurata con lui nell'atto di offrire doni al dio Amon.
Il tempio minore, alla destra di quello principale, è invece dedicato proprio alla regina Nefertari e alla dea Hathor, madre del dio Horus.
Come d'altra parte è scritto sulle pareti del tempio, non esiste altra costruzione dedicata ad una regina nella storia dell'antico Egitto.
All'ingresso vi sono quattro statue di Ramses e due della regina, contornate da varie statue più piccole raffiguranti i loro figli.
